Frati Francescani dell'Atonement in Italia · Sito VOCAZIONI

In cammino verso il ministero ordinato al servizio del Vangelo

IL LETTORATO

«L’ufficio liturgico del lettore è la proclamazione delle letture nell’assemblea liturgica. Di conseguenza il lettore deve curare la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio ed educare nella fede i fanciulli e gli adulti. Ministero perciò di annunciatore, di catechista, di educatore alla vita sacramentale, di evangelizzatore a chi non conosce o misconosce il vangelo. Suo impegno, perché al ministero corrisponda un’effettiva idoneità e consapevolezza, deve essere quello di accogliere, conoscere, meditare e testimoniare la parola di Dio che egli deve trasmettere».
(Enchiridion CEI [EDB, Bologna 2000 ] 2, 552)

 

Il frate riceverà due servizi liturgici importanti per la sua formazione: il lettorato e l’accolito. In seguito all’apertura che papa Paolo VI fece riguardo al ministero ordinato, papa Francesco aprì questi due servizi a tutti i battezzati.”

Anche se la vita fraterna per i francescani è ciò che ci definisce ed è il cuore di ciò che siamo, ci sono alcuni frati che hanno ricevuto una seconda vocazione al servizio del popolo santo di Dio con un ministero sacramentale.

In preparazione all’ordinazione diaconale e presbiterale, il frate riceverà due servizi liturgici importanti per la sua formazione: il lettorato e l’accolito.

Mentre questi erano riservati solo a coloro che sarebbero stati ordinati, in seguito all’apertura che papa Paolo VI fece riguardo al ministero ordinato, papa Francesco aprì questi due servizi a tutti i battezzati.

L’11 settembre 2022 due nostri frati in formazione, fra Jan, sa e fra Alfonso, sa hanno ricevuto il ministero del lettorato in una gioiosa celebrazione nella cappella delle nostre sorelle ad Assisi.

Il celebrante è stato il Ministro generale, p. Brian F. Terry, sa. Erano presente anche altri membri delle comunità dei Frati del noviziato e delle Suore dell’Atonement di Assisi.


Pace e bene!

Fra Giacomo

  Il lettorato dei nostri fratelli